Casta ludens: la finanziarizzazione delle masse e la gamification delle élites

È nata una «nuova “casta ludens”: una generazione di investitori, manager, lobbisti, parlamentari amici, avvocati, burocrati, matematici, ingegneri, politici nazionali e locali che, dietro i paramenti del gioco pulito, perseguono i naturali interessi economici del settore. La ludocrazia dà lavoro in Italia 146 mila persone. Ha piantato radici in migliaia di famiglie. Perfino nel nome adesso è più gentile». Lo scrive Fabrizio Gatti, in un ampio e approfondito reportage pubblicato domenica 5 febbraio 2017, su L’Espresso

Il vaso di Pandora dell’eutanasia infantile

Dopo l’approvazione in Belgio, il 13 febbraio 2014, della legge che estende il campo di applicazione dell’ eutanasia attiva ai minorenni – bambini e malati di Alzheimer inclusi – esce un libro di René Stockman, Priore Generale della Congregazione dei Fratelli della Carità. Per l’autore non è questione di libertà o diritto e nemmeno di autodeterminazione: la legge sull’eutanasia infantile è un colpo al cuore dell’Europa sociale e solidale, un tentativo di privatizzare la sofferenza e privare di senso l’esperienza della morte e, quindi, della vita

Sacro e profondità di campo: la Giovanna d’Arco di Dreyer, per esempio

Nei primi piani della Giovanna d’Arco di Carl Th. Dreyer, il viso senza trucco di Renée Falconetti si trasforma nel campo di un’esperienza sconvolgente. «Una donna di puro dolore» la descrisse il regista che, nel 1927, ultimate le riprese non fece nulla per trattenerla, vedendola fuggire in preda a un’ossessione divorante

L’azzardo? Una cellula cancerosa innestata nel corpo sociale

Due premi Nobel per l’Economia, George A. Akerlof e Robert J. Shiller, si servono della storia delle slot-machine per spiegare come un mercato legale, debitamente manipolato, possa trasformarsi in trappola per i consumatori, le imprese (sane) e per l’intero legame sociale. Uscire da questa logica tossica è vitale per l’economia e la società nel loro insieme. Ne parliamo con il professor Vittorio Pelligra dell’Università di Cagliari

Pesce batte uomo nove secondi a otto

L’attenzione è la nuova moneta della società dell’informazione. Per procurarsela le aziende offrono sempre più prodotti gratuiti. E puntano sulle tecniche di sovra stimolazione che, nel medio periodo, saturano ancor di più l’attenzione e la capacità di resistenza

Cli-fi. Riscrivere il mondo con l’econarrativa

Se non possiamo riscriverlo, qui e ora, il futuro non ci sarà. Nasce in questo modo, dalle macerie della science-fiction e spesso confusa tra fantasy, romanzi young adult e distopie 2.0, la climate-change fiction, o cli-fi, che proprio a questo punta: cercare una via d’uscita partendo da dove non te l’aspetteresti, dalla letteratura. E anche se qualcuno contesta che la cli-fi (l’etichetta è da attribuirsi al giornalista-attivista Dan Bloom, che la usò per la prima volta nel 2007) possa definirsi a stretto rigore un genere, di certo è un trend in fortissima crescita, in termini di presa di coscienza, e non solo di consumo librario

Cristiani perseguitati: cresce il numero delle violenze nel mondo

I cristiani rappresentano la comunità religiosa più perseguitata al mondo. Secondo le ultime ricerche, 215 milioni di persone sono oggetto di pregiudizio e persecuzione a causa della loro fede. L’Ong protestante “Portes ouvertes” ha pubblicato i dati nel suo rapporto annuale analizzando 50 Paesi

Biohacker. L’etica della rete lo spirito della ricerca scientifica

La libertà di accesso non basta per trasformare l’informazione in un bene comune.Se ci si concentra solo sugli aspetti relativi al suo ruolo come bene comune, si perde di vista una dimensione importante dell’economia politica dell’informazione: la dimensione del potere. Bisogna infatti capire chi produce informazione e per chi. Serve un’etica hacker anche per l’informazione scientifica.

Verità, bellezza e bontà: le chiavi della cittadinanza etica

Il cittadino etico – ci spiega Howard Gardner, psicologo dell’Università di Harvard – è un soggetto morale che non va, semplicemente, per la propria strada. Non si alza al mattino chiedendo solo e soltanto il rispetto dei propri diritti, ma si impegna e rischia, aprendosi a un senso di responsabilità più ampio