From dicembre, 2016

Hieronymus Bosch, immagini di un oscuro presagio per l´Europa

Chi riesce a vedere oltre l´immagine, in questa epoca dove le immagini sono diventate un brusio costante che non interroga né inquieta? Le immagini coprono lo spazio e saturano il silenzio. Aggiungono non senso al non senso. Ecco perché le figure di Bosch ci attraggono e spaventano al tempo stesso: sono il segno della nostra incapacità di leggere i segni, oltre il banale e il provvisorio. Proviamo a confrontare il suo San Cristoforo con la fotografia – che doveva cambiare il mondo, ma lo ha solo reso più assuefatto all´orrore – del piccolo Aylan Shenu

Cees Nooteboom. Movimenti nella polvere in cerca di un altrove

«Il tema del viaggio, a suo modo «viaggia» tra l’opera e la vita. Il che già complica le cose e mostra che quella del viaggio è una questione di natura metafisica. Ha una sua fisicità, beninteso, se è vero – e almeno di questo posso dire che risponde al vero – che da quando intrapresi quel mio primo viaggio in autostop non mi sono più fermato», spiega Cees Nooteboom

Misericordia o violenza? In Finlandia le chiese accolgono senza tetto e sans papiers

Mentre sul portale della Cattedrale di Wittenberg, luogo simbolo della Riforma protestante, qualcuno ha disegnato una svastica, un’altra chiesa luterana, quella di Finlandia decide di aprire una parrocchia a settimana per ospitare i senza tetto e coloro che si sono visti respingere la richiesta di asilo. Un gesto rivoluzionario che non accadeva dalla Seconda guerra mondiale

Decolonizzare la mente

Il suo primo romanzo lo scrisse su rotoli di carta igienica, in un carcere di massima sicurezza a Kariti, in Kenya. Professore all’Università di Yale, intellettuale raffinatissimo, da anni in aria di Nobel, Ngũgĩ wa Thiong’o non ha dubbi: il colonialismo si è solo trasformato, ma oggi come ieri parla inglese, lingua che fiorisce sul cimitero delle altre lingue

Paolo Prodi. L’Occidente affonda per mancanza di utopie

«Se non si vuole retrocedere a un’identificazione etnica o di tipo religioso-ideologico (ai fondamentalismi razziali o religiosi) – scriveva in Homo Europaeus, Il Mulino 2015 – il compito da affrontare è quello di ricostruire un’identità collettiva come articolazione complessa, come appartenenza multipla a livello cittadino, regionale, nazionale ed europeo: senza alcun baricentro unico, ma con diversi equilibri all’interno di un terreno comune riconosciuto come tale»

Libri al rogo. Intervista con Lucien X. Polastron

Quando gli aerei della Luftwaffe rasero al suolo la cittadina inglese di Coventry, il 14 novembre 1940, il «lavoro» sembrò così ben fatto che Joseph Goebbels non tardò a prenderlo a modello. «Conventrizzare» (to coventrate) una città, con un infausto neologismo, divenne allora sinonimo di raderla al suolo, mutilandola di ogni forma di vita umana e di qualsiasi forma civile

Michel Onfray: «Ateo e di sinistra, dico che la maternità surrogata è un crimine»

Lo chiamano “diritto” e invocano una legge. Ma dietro le parole, ci sono i corpi di molte, troppe donne ridotte al silenzio e al dolore. La maternità surrogata commerciale è la prova-chiave che svela come dietro la retorica dei diritti si nasconda l’insidia della più mostruosa e cinica delle abiezioni: l’indifferenza. La sinistra italiana tace. Ne parliamo in un’intervista esclusiva con il filosofo francese Michel Onfray