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La vita in gioco

Sulla nozione di confine o limite, si sa, moltissimo si gioca in filosofia. La sfida di Lucio Saviani non è quella di «pensare l’essenza del gioco in base all’essere come fondamento, quanto l’essere come fondo abissale a partire dal gioco». In questo, l’idea di filosofia di cui il gioco è simbolo non apre a orizzonti di verità di cui appropriarsi. È, al contrario, una continua pratica del limite. «Esercizio di radicale finitezza», la descrive l’autore. Grammatica viva, gioco infinito di uomini, tra uomini la cui fatica critica è protesa a spostar confini, mai a situarli

Effacer l’autobiographie

On relate souvent les longues et interminables phrases de Leiris à même de nous essouffler, sa volonté maniaque et toujours assumée de noircir d’encre des pans entiers de pages. D’ailleurs, surtout au cours d’un travail autobiographique qui a duré des décennies, Leiris n’a pas du tout fait mystère de sa passion de « ce qui est…

Wole Soyinka: «La nostra meta è l’uomo, non il potere»

«Quando il potere è posto al servizio di una reazione feroce, bisogna creare un linguaggio che faccia del suo meglio per appropriarsi di questa enorme corruzione e rinfacciargliene gli eccessi». Lo spiega il Premio Nobel per la Letteratura del 1986, Wole Soyinka di cui Jaca book riporta in libreria un libro attualissimo e fondamentale: “L’uomo è morto”

Esistenza teologica oggi! Una lezione di Karl Barth

«Facciamo lezioni ed esercitazioni tali quali facevamo prima, come se nulla fosse accaduto, se mai in un tono leggermente più alto, ma senza riferimenti diretti». Così si esprime Karl Barth, in apertura di Theologische Existenz heute! (Esistenza teologica oggi!), opuscolo steso in prima redazione a partire dal 14 giugno 1933 e per la prima volta diffuso come supplemento della rivista “Zwischen den Zeiten”. Subito accolto da un grande successo, quando nel mese di luglio, quando la Gestapo decise di dare esecuzione al processo di sequestro la tiratura di stampa ammontava a ben 37.000 copie

Casta ludens: la finanziarizzazione delle masse e la gamification delle élites

È nata una «nuova “casta ludens”: una generazione di investitori, manager, lobbisti, parlamentari amici, avvocati, burocrati, matematici, ingegneri, politici nazionali e locali che, dietro i paramenti del gioco pulito, perseguono i naturali interessi economici del settore. La ludocrazia dà lavoro in Italia 146 mila persone. Ha piantato radici in migliaia di famiglie. Perfino nel nome adesso è più gentile». Lo scrive Fabrizio Gatti, in un ampio e approfondito reportage pubblicato domenica 5 febbraio 2017, su L’Espresso

Il vaso di Pandora dell’eutanasia infantile

Dopo l’approvazione in Belgio, il 13 febbraio 2014, della legge che estende il campo di applicazione dell’ eutanasia attiva ai minorenni – bambini e malati di Alzheimer inclusi – esce un libro di René Stockman, Priore Generale della Congregazione dei Fratelli della Carità. Per l’autore non è questione di libertà o diritto e nemmeno di autodeterminazione: la legge sull’eutanasia infantile è un colpo al cuore dell’Europa sociale e solidale, un tentativo di privatizzare la sofferenza e privare di senso l’esperienza della morte e, quindi, della vita

Sacro e profondità di campo: la Giovanna d’Arco di Dreyer, per esempio

Nei primi piani della Giovanna d’Arco di Carl Th. Dreyer, il viso senza trucco di Renée Falconetti si trasforma nel campo di un’esperienza sconvolgente. «Una donna di puro dolore» la descrisse il regista che, nel 1927, ultimate le riprese non fece nulla per trattenerla, vedendola fuggire in preda a un’ossessione divorante