From articoli

Cittadinanza in vendita

Se è vero che il 99% della popolazione mondiale acquista la propria cittadinanza in virtù del caso, c’è un 1% della popolazione che può permettersi, molto più prosaicamente, di sceglierla acquistandola a suon di milioni di dollari o di euro. Come? Accedendo al mercato (legale) delle cittadinanze in vendita. In questo mercato ristretto opera un manipolo di società private. I clienti sono facoltosi uomini d’affari che hanno bisogno di circolare senza troppi visti o controlli

Maurice Blanchot: una rivendicazione contro il mondo

Poche figure hanno attraversano il Novecento filosofico, critico, letterario senza lasciare una sola e afferrabile immagine di sé, disseminandolo però di perduranti, ma sfuggenti, tracce. Una di queste figure è senza dubbio Maurice Blanchot. Narratore e critico letterario, saggista capace di portare la forma-saggio alle sue altezze più estreme, Blanchot è autore che tutti hanno se non letto intercettato, se non cercato incrociato, se non visto sentito nei propri percorsi di lettura o ricerca: Kafka, Derrida, Bataille,Lévinas, Hölderlin, René Char, Foucault. Tutto ciò di cui ci ha parlato, ora ci parla di lui

L’età del turismo

Le Piramidi, il Partenone, i moai dell’Isola di Pasqua. Tutte riproduzioni, certamente. Ma, in scala o meno che siano, queste riproduzioni giocano un ruolo nella costruzione di un immaginario, così come i turisti giocano una parte in qualcosa che eccede questo immaginario sfondando in un campo, il “turismo”, che stentiamo a elaborare a pieno. Tutto suona inautentico, in questo gioco fra ruolo e parte, non fosse che per il fatto che una parte di quel tutto, in qualche modo, resiste e sfugge al circolo, fin troppo vizioso, del “post-”.

La vita in gioco

Sulla nozione di confine o limite, si sa, moltissimo si gioca in filosofia. La sfida di Lucio Saviani non è quella di «pensare l’essenza del gioco in base all’essere come fondamento, quanto l’essere come fondo abissale a partire dal gioco». In questo, l’idea di filosofia di cui il gioco è simbolo non apre a orizzonti di verità di cui appropriarsi. È, al contrario, una continua pratica del limite. «Esercizio di radicale finitezza», la descrive l’autore. Grammatica viva, gioco infinito di uomini, tra uomini la cui fatica critica è protesa a spostar confini, mai a situarli

Effacer l’autobiographie

On relate souvent les longues et interminables phrases de Leiris à même de nous essouffler, sa volonté maniaque et toujours assumée de noircir d’encre des pans entiers de pages. D’ailleurs, surtout au cours d’un travail autobiographique qui a duré des décennies, Leiris n’a pas du tout fait mystère de sa passion de « ce qui est…

Wole Soyinka: «La nostra meta è l’uomo, non il potere»

«Quando il potere è posto al servizio di una reazione feroce, bisogna creare un linguaggio che faccia del suo meglio per appropriarsi di questa enorme corruzione e rinfacciargliene gli eccessi». Lo spiega il Premio Nobel per la Letteratura del 1986, Wole Soyinka di cui Jaca book riporta in libreria un libro attualissimo e fondamentale: “L’uomo è morto”

Esistenza teologica oggi! Una lezione di Karl Barth

«Facciamo lezioni ed esercitazioni tali quali facevamo prima, come se nulla fosse accaduto, se mai in un tono leggermente più alto, ma senza riferimenti diretti». Così si esprime Karl Barth, in apertura di Theologische Existenz heute! (Esistenza teologica oggi!), opuscolo steso in prima redazione a partire dal 14 giugno 1933 e per la prima volta diffuso come supplemento della rivista “Zwischen den Zeiten”. Subito accolto da un grande successo, quando nel mese di luglio, quando la Gestapo decise di dare esecuzione al processo di sequestro la tiratura di stampa ammontava a ben 37.000 copie