Il Mediterraneismo e la tribalizzazione dell’Europa

Se l’esotismo è uno sguardo distorto sull’altro lontano, c’è un fenomeno che distorce l’immagine di ciò che ci sta vicino: è il “mediterraneismo”, nella sua doppia variante del piagnisteo e dell’idealizzazione. Ne parliamo con Francescomaria Tedesco, autore di un recente lavoro sul tema

#BCM17: Il mistero delle cose prese una alla volta

“Vorrei essere stata un ragazzo, disse. Un ragazzo che poi ha cambiato sesso. Un ragazzo che prima era un ragazzo e si comportava come un ragazzo e poi, ma solo poi, ha cominciato a sentire di essere anche una ragazza, soprattutto una ragazza, fino a quando ha capito di essere soltanto una ragazza” (Luca Doninelli)

Trasparenza zero. Dalla BCE soldi in azzardo, armi, lusso e petrolio

Uno strumento per aiutare l’economia o un mezzo per sprecare denaro? Un modo per sostenere le piccole e medie imprese o l’ennesimo fondo cassa per le multinazionali? Il Quantitative Easing della Banca Centrale Europea si è rivelato uno strumento senza una policy chiara che, ad oggi, ha finito per finanziare corporations dell’azzardo e delle armi, Ne parliamo con Kenneth Haar di Corporate Europe Observatory, e Stanislas Jourdan di QE for People

Charles Péguy: «la storia passa dove vuole»

Ne La nostra giovinezza (1910), Charles Péguy aveva scritto: «quello che c’è di più imprevisto è sempre l’evento. Basta avere vissuto un po’ fuori dai libri di storia per sapere, per aver provato che tutto quello che si vuol far emergere è generalmente quello che accade di meno e quello che non si vuol far emergere è generalmente quello che accade». Ma che cosa accade alla storia, fuori dai libri di storia?

L’Occidente nella gabbia del nichilismo

Due movimenti guidano la nostra società: da un lato, la promessa di immortalità, potenza sfrenata, liberazione da ogni limite; dall’altro, l’assoluta impotenza davanti alla complessità del reale. I giovani sono le prime vittime del sogno fallito dell’Occidente: irrisi nella loro ricerca di fede, derisi quando chiedono ordine e forma, e non vuoti “diritti”, si vedono negare il diritto al conflitto: unica, vera risorsa per uscire dalla brutalità dei nostri tempi tristi. Un dialogo con lo psicoanalista argentino Miguel Benasayag

Mangio dunque sono: quel nesso sottile fra cibo e pensiero

Discutiamo di “km zero”, di filiera corta – temi legittimi e importanti – davanti a un buon caffè, dimenticando che se c’è qualcosa che nella storia europea contraddice la filiera corta è proprio il caffè. Questo non toglie bontà agli argomenti sullo slow food, a patto di rispettarne la complessità che è anche ibridazione, scambio, dimensione relaziona e sociale del cibo. Perché, come aveva intuito il filosofo Ludwig Feuerbach, siamo davvero ciò che mangiamo