Œconomicæ et pecuniariae quæstiones: il documento del Sant’Uffizio contro la finanza predatoria

I mercati, lasciati a se stessi, generano titoli tossici e una «finanza dell’azzardo e della scommessa» dove la posta in gioco è «la rovina altrui». È tempo di impegnarsi in un «nuovo discernimento etico». Il monito alla società civile, «riserva di coscienza e di responsabilità», arriva da un importante documento presentato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

Vittorio Strada: addio all’uomo che ci ha insegnato a guardare la Russia

Commiato
Vittorio Strada: addio all’uomo che ci ha insegnato a guardare la Russia
di Marco Dotti 14 ore fa
La scomparsa all’età di 88 anni di Vittorio Strada, uno dei più importanti intellettuali italiani. Con i suoi libri e il suo inesauribile rigore intellettuale ha saputo offrire uno sguardo sempre libero sull’Unione Sovietica prima e sulla Russia di Putin oggi

Chatbot: non bastano i robot per sconfiggere la burocrazia

Mentre nel mondo dell’e-commerce decrescono le aspettative sulle chatbot, programmi addestrati per intrattenere conversazioni con gli utenti, le istituzioni puntano su progetti pilota che, a parole, dovrebbero “sburocratizzare” il rapporto fra cittadini e istituzioni, offrendo risposte e informazioni in tempo reale. Il risultato? Nessuna risposta. E la frustrazione aument

Robot: il riduzionismo tecnico all’assalto del mondo

Come chiamare un «operaio artificiale»? «Vorrei chiamarlo labor», raccontava Karel Čapek al fratello Josef, «ma mi sembra un po’ troppo libresco» Allora, suggerì Josef, «chiamalo robot». Nacque così negli anni Venti la parola robot, dal ceco robota, ovvero: lavoro di fatica, servitù, corveée. Nelle lingue slave, altre parole derivano da questa radice, come il polacco robotnik, che significa “lavorare” o il russo rab (раб),“schiavo”

Katainen (UE): «Non conosciamo l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro»

Per il vicepresidente della Commissione per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività nella Commissione Juncker: «nessuno può affermare con certezza quale sarà il futuro del lavoro» in un mondo controllato da algoritmi e AI. Il rischio è grande. Ma per rispondere adeguatamente al rischio, osserva Jyrki Katainen, dobbiamo cogliere a pieno la sfida culturale che l’innovazione ci lancia

Che ne sarà del lavoro se assunzioni e licenziamenti li decidono i robot?

Una start-up russa ha messo a punto un programma di Intelligenza Artificiale già operativo in 3000 multinazionali. L’Oréal, Pepsi Cola e Ikea usano già il robot “Vera”, che funziona come una macchina della verità e processa in forma predittiva le risposte dei candidati profilandone carattere, attitudini, opinioni, tendenza al conflitto. Il prossimo passo sarà affidare al robot la scelta sui licenziamenti

Commissione Europea:«l’AI pone sfide cruciali che vanno affrontate sul piano etico e sociale»

Intelligenza Artificiale
Commissione Europea:«l’AI pone sfide cruciali che vanno affrontate sul piano etico e sociale»
di Marco Dotti 20 ore fa
«Come il motore a vapore e l’elettricità nel passato, l’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro mondo». Lo dichiara Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per il Mercato unico digitale che aggiunge: «entro il 2020 dobbiamo investire almeno 20 miliardi di euro»

Macron: «L’Intelligenza Artificiale è una sfida per la società civile»

«Finché la tecnica serve il bene comune», spiega Macron, «non ci sono problemi». Ma oggi robot e algoritmi sfidano la tenuta dei processi democratici. Per questo, osserva il Presidente francese, vanno sfidati sul loro terreno: «innovazioni di questo genere non devono corrompere l’esigenza democratica. Dobbiamo immettere trasparenza e lealtà nel sistema»

Raimon Panikkar: «Alzare barriere fra religioni è un suicidio culturale»

Tra coloro che più hanno insistito sul valore cardine del dialogo c’è Raimon Panikkar: pensatore, teologo, figura dal pensiero fecondo. Due suoi libri editi da Jaca Book richiamano alla necessità dell’etica di un pluralismo delle cultura che abbandoni il concetto di “tolleranza dell’altro” e riporti al centro quello della nostra limitatezza e contingenza: utopia o ultima possibilità?

False cooperative & indifferenza sociale

Più che la rabbia e il rancore, rassegnazione e indifferenza sono i sentimenti più diffusi nei confronti di un mondo cooperativo che deve trovare in modo per reagire al problema dello sfruttamento e delle false cooperative. La prima tappa di una nostra inchiesta