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Sicurezza umana o sicurezza degli Stati?

Sicurezza è diventata una parola passpartout. Parlarne, senza evocare spettri, è un rischio per tutti. Rischio di non essere compresi per noia o superficialità. Rischio del malinteso. Ma a ripensare il tema ci aiuta l’ultimo numero di Concilium, rivista di teologia internazionale che annovera tra i propri fondatori i nomi del calibro di Karl Rahner,…

Un’etica naturale per l’intelligenza artificiale

Per capire e salvaguardare dignità e libertà umane al tempo dell’Artificial Intelligence (AI) di cosa abbiamo bisogno? Da questa domanda prende il via il dialogo con il professore della Pontificia Università Gregoriana, Paolo Benanti pubblicato sul numero del Magazine in distribuzione

Intelligenza Artificiale: insegnare la relazione uomo-macchina

La Finlandia punta a diventare il paese più “alfabetizzato” sul tema dell’Intelligenza Artificiale. La sfida? Evitare relazioni conflittuali fra uomini e macchine, tutelare la relazione e dare ai cittadini strumenti per conoscere e rapportarsi ai cambiamenti. L’Università di Helsinki ha aperto un corso libero e gratuito per imparare a gestire la transizione

Œconomicæ et pecuniariae quæstiones: il documento del Sant’Uffizio contro la finanza predatoria

I mercati, lasciati a se stessi, generano titoli tossici e una «finanza dell’azzardo e della scommessa» dove la posta in gioco è «la rovina altrui». È tempo di impegnarsi in un «nuovo discernimento etico». Il monito alla società civile, «riserva di coscienza e di responsabilità», arriva da un importante documento presentato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

Chatbot: non bastano i robot per sconfiggere la burocrazia

Mentre nel mondo dell’e-commerce decrescono le aspettative sulle chatbot, programmi addestrati per intrattenere conversazioni con gli utenti, le istituzioni puntano su progetti pilota che, a parole, dovrebbero “sburocratizzare” il rapporto fra cittadini e istituzioni, offrendo risposte e informazioni in tempo reale. Il risultato? Nessuna risposta. E la frustrazione aument

Robot: il riduzionismo tecnico all’assalto del mondo

Come chiamare un «operaio artificiale»? «Vorrei chiamarlo labor», raccontava Karel Čapek al fratello Josef, «ma mi sembra un po’ troppo libresco» Allora, suggerì Josef, «chiamalo robot». Nacque così negli anni Venti la parola robot, dal ceco robota, ovvero: lavoro di fatica, servitù, corveée. Nelle lingue slave, altre parole derivano da questa radice, come il polacco robotnik, che significa “lavorare” o il russo rab (раб),“schiavo”

Che ne sarà del lavoro se assunzioni e licenziamenti li decidono i robot?

Una start-up russa ha messo a punto un programma di Intelligenza Artificiale già operativo in 3000 multinazionali. L’Oréal, Pepsi Cola e Ikea usano già il robot “Vera”, che funziona come una macchina della verità e processa in forma predittiva le risposte dei candidati profilandone carattere, attitudini, opinioni, tendenza al conflitto. Il prossimo passo sarà affidare al robot la scelta sui licenziamenti

Commissione Europea:«l’AI pone sfide cruciali che vanno affrontate sul piano etico e sociale»

Intelligenza Artificiale
Commissione Europea:«l’AI pone sfide cruciali che vanno affrontate sul piano etico e sociale»
di Marco Dotti 20 ore fa
«Come il motore a vapore e l’elettricità nel passato, l’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro mondo». Lo dichiara Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per il Mercato unico digitale che aggiunge: «entro il 2020 dobbiamo investire almeno 20 miliardi di euro»