Davos è davvero la capitale del mondo?

Di fronte al disordine mondiale, ci si chiede con sempre maggior insistenza “chi comanda il mondo”. La domanda è al centro dell’ultimo libro di Giorgio Galli e Mario Caligiuri che si concentrano sul ruolo della “superclasse” finanziaria e sull’impatto delle decisioni delle élites non elettive sui sistemi democratici

Migrazioni: chiavi per capire

Ben l’86% dei 65,3 milioni di persone in cerca di asilo trova oggi accoglienza in Paesi del cosiddetto Terzo mondo e, di questi, 40 milioni trova rifugio in zone più sicure all’interno dei loro confini nazionali. Meno del 10% arriva in Europa. E il solo Libano, spiega Maurizio Ambrosini nel suo ultimo “Migrazioni” edito da Egea, ha accolto più rifugiati siriani di tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea messi assieme, «con un’incidenza stimata di 183 ogni 1000 abitanti». E l’Italia? L’Italia è a quota 3 ogni 1000 abitanti

Azzardo predatorio e solitudini di massa

Bambine abbandonate in un’auto, mentre i genitori giocano alle slot machine. Il padre perde tutto quello che ha in azzardo e la madre si prostituisce, per permettergli di continuare a “giocare”. Ciò che le istituzioni centrali continuano a chiamare “gioco lecito”, “gioco pubblico”, “gioco legale” genera degrado. E orrore senza fine. È questo il prezzo che la nostra società è disposta a pagare?

Italia, Paese di disuguali

Solo quando i dati incontrano un territorio diventano segno di realtà tangibili. Nel suo ultimo lavoro, Dario Di Vico mette a frutto questa lezione portandoci nel cuore di una disuguaglianza tanto più disarmante, quanto più il calore (e il dolore) del vissuto converge con la freddezza dei dati

Milano gioca d’azzardo: spesa shock di 3miliardi l’anno

Mentre cresce l’appeal internazionale del capoluogo lombardo, dentro la città cresce un’altra città, sempre più povera e fragile, che si divora 3miliardi di euro in azzardo. Questa la cifra “monstre” – che pubblichiamo in esclusiva – dell’azzardo legale a Milano

Il Mediterraneismo e la tribalizzazione dell’Europa

Se l’esotismo è uno sguardo distorto sull’altro lontano, c’è un fenomeno che distorce l’immagine di ciò che ci sta vicino: è il “mediterraneismo”, nella sua doppia variante del piagnisteo e dell’idealizzazione. Ne parliamo con Francescomaria Tedesco, autore di un recente lavoro sul tema